Il giudice di pace
annulla le multe ai nudisti Non c’è stata promiscuità. La
“categoria" torna a chiedere una riserva ai Sassi
Neri. Ma Misiti non ci sente
di LETIZIA LARICI
I
naturisti non intendono rinunciare ad un lembo dei Sassi
Neri tutto per loro. L’estate è alle porte ed il
problema di proibire la balneazione a chi predilige
distendersi al sole come mamma lo ha fatto si ripropone
puntuale al sindaco di Sirolo Giuseppe Misiti. Ma questa
volta il primo cittadino dovrà vedersela con un
precedente giudiziario a lui sfavorevole. E’stata infatti
depositata venerdì la sentenza emessa dal Giudice di
pace di Ancona, che ha annullato tutte le sanzioni
inflitte ai nudisti, sorpresi ad aggirarsi durante la
scorsa estate nella ormai mitica spiaggietta sulle pendici
del Conero. Ad annunciare il successo Jean Pacal
Marcacci, legale della Federazione Naturista Italiana
: «Le motivazioni della sentenza sono semplici. Non
abbiamo mai dato addito ad alcuna promiscuità,
scegliendo una zona isolata, raggiungibile solo dopo un
lungo e disagevole percorso. Ad agosto abbiamo subito una
vera e propria retata, un blitz da parte dei vigili
urbani accompagnati da due carabinieri, che hanno preso
atto della regolarità della situazione. Numerose le
testimonianze a nostro favore. La zona di spiaggia da noi
occupata era distante e nettamente separata da quella
frequentata dalle famiglie». Un verdetto confortato da due
recenti sentenze della Corte di Cassazione che sanciscono
la non punibilità dei naturisti in arenili da essi
tradizionalmente frequentati. Ma c’è di più:
è attualmente in discussione in Parlamento una
proposta di legge per sancire la liceità della pratica
naturista. Una proposta promossa da Forza Italia, ma
condivisa anche da larga parte dell’opposizione. E
quest’anno è pronto a scendere in campo il vertice
della Federazione Naturisti Italiani, intenzionato a
far ragionare il sindaco Misiti. «Eserciteremo
pressioni, anche scomodano le alte sfere politiche se
necessario, affinché ci venga riservato un lembo
di spiaggia» dichiara Paolo Guerra dell’Uni(Unione
naturisti) Lazio, già dallo scorso anno in prima
fila nel contrastare l’iniziativa anti-nudisti condotta
dal primo cittadino di Sirolo. Misiti però, in
coerenza con la linea sino ad ora tenuta, non accusa
tentennamenti: «Non sono contrario al naturismo, ma
la spiaggia dei Sassi Neri non è attrezzata per
ospitare insieme “normali" bagnanti e nudisti. Una
convivenza impossibile che ci ha indotto ad effettuare una
scelta. Il target dei turisti della Riviera del Conero si
è ormai consolidato. A frequentarla sono soprattutto
famiglie che desiderano trascorrere vacanze tranquille. Ho
già predisposto la segnaletica per proibire il
naturismo e se indispensabile rinnoverò l’ordinanza
emanata lo scorso anno». Un’ordinanza, ricordiamo,
che prevedeva sanzioni salatissime per chi veniva scoperto
ad aggirarsi nudo lungo il litorale. La battaglia per
allontanare i naturisti dai Sassi Neri era già stata
intrapresa da Leonardo Orazi, sindaco di Sirolo dal ’95
al ’99. «In seguito a numerose lamentele – ricorda Orazi –
presi alcuni provvedimenti per vietare la balneazione ai
nudisti. Loro compresero la nostra posizione e
abbandonarono spontaneamente la spiaggia. Concordo con le
disposizioni dell’attuale amministrazione. Lungo la costa
esistono arenili che si prestano alla pratica
naturista, dove sarebbe meno problematico creare un
ambiente riservato».