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articolo tratto da Libero del 21 gennaio 2004
IN PISCINA "SENZA VELI"
NASCE LA MILANO NUDISTA
L'impianto di viale Lucania una volta al mese riserva sauna, idromassaggio e
bagno turco ai naturisti Anche a Milano esiste una piscina naturista.
Una vasca al coperto dove i cultori del nudismo possono finalmente nuotare e
fare dei corsi di acquagym privi di quel costume che per loro rappresenta una
limitazione di libertà.
Fino a qualche tempo fa i naturisti potevano permettersi di entrare in contatto
con l'elemento acqua, a loro caro, solo nelle spiagge naturiste presenti in
Italia. Preconcetti di ogni natura da parte dei gestori di strutture sportive
cittadine gli impedivano di poterlo fare anche in inverno.
Ora grazie all'apertura mentale del responsabile della Piscina Accadueò di
viale Lucania, Andrea Sironi, i soci dell'Unione naturisti italiani della
Lombardia, più o meno una volta al mese possono trascorrere tre ore di assoluta
libertà all'interno del centro che oltre alla piscina, possiede anche sauna,
vasche idromassaggi e bagno turco.
Dalle 18.30 alle 21.30 circa 70 soci dell'associazione naturista, girano
tranquillamente tra le varie strutture del centro senza doversi preoccupare del
giudizio della gente. "Per noi è una conquista importante", spiega
Nicolò Spinicchia, presidente della sezione regionale del sodalizio,
"purtroppo il pensiero conservatore della nostra società non ci aveva mai,
prima d'ora, permesso di dimostrare che naturista non è sinonimo di perversione
né tanto meno di sesso libero". "Naturista per la nostra associazione
significa non solo nudista", precisa Spinicchia, "ma anche amante
della vita all'aria aperta, dell'esercizio fisico, dell'alimentazione e medicina
naturale, della pace, della protezione della natura, degli animali e
dell'ambiente".
Chi immagina quindi che alle serate di piscina naturista sia garantita
un'avventura a sfondo sessuale o di sesso promiscuo si sbaglia. I partecipanti
sono, infatti, per lo più intere famiglie con bambini che approfittano
dell'occasione per condividere con amici il comune culto del naturismo.
Per accedere alle serate inoltre è necessario essere iscritti all'associazione
e la stessa si riserva di allontanare chiunque adotti dei comportamenti
scorretti. Ma fino ad ora nel centro di Viale Lucania non ce n'è mai stato
bisogno. "All'inizio quando mi venne chiesto di affittare il centro ai
naturisti rimasi un po' perplesso", confida Andrea Sironi, responsabile di
Accadueò, "nonostante la nostra linea conservatrice decisi comunque di
fare una serata di prova. L'iniziativa andò bene e mi permise di rendermi conto
che i preconcetti su queste persone sono del tutto infondati". Così la
pensano anche gli istruttori di acquagym che sebbene indossino la loro divisa,
non hanno trovato nessuna difficoltà ad insegnare a clienti nudi la loro
disciplina.
Oltre all'Uni Lombardia anche l'A.ni.ta, associazione naturisti italiani,
propone le serate di piscina naturale. L'unico centro comunque è l'Accadueò.
"Anche se i tempi stanno cambiando abbiamo ancora tanta strada da fare
prima che ogni pregiudizio nei nostri confronti scompaia", afferma Nicolò
Spinichia, "la colpa non è solo della società in cui viviamo, ma anche
nostra che abbiamo ancora paura del giudizio della gente e non sappiamo
diffondere con i mezzi d'informazione gli alti valori di cui siamo
portatori".
In attesa di tempi migliori, i soci dell' Uni-lombardia si preparano alla
prossima serata di piscina naturale in programma al centro Accadueò il prossimo
15 febbraio.
Sabrina Loi
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