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Gita all'Ile du Levant: un luogo in cui fare ritorno
Al largo della costa provenzale, a poche miglia marine da Hyères, tra
Tolone e St.Tropez, si estende l'arcipelago delle Iles d'or o Iles
d'Hyères, paradiso naturalistico vincolato a riserva protetta dagli
stessi abitanti delle isole, primo parco nazionale europeo fin dal
1963. L'arcipelago comprende l'isola di Porquerolles, la più estesa e
famosa con il suo villaggio in stile provenzale e le sue spiaggie
sabbiose, l'isola di Port-Cros, il cui territorio è interamente
vincolato a salvaguardia delle migliaia di pesci, ucceli, animali,
fiori e piante diversi che la popolano, e l'Ile du Levant, sede della
prima colonia di naturisti francesi fin dal lontano 1931. Il
territorio dell'Ile du Levant è diviso in tre zone; la più estesa è
quella destinata a base militare ed occupa gran parte della superficie
dell'isola, rendendo inaccessibile nella sua interezza la costa sud
orientale; la zona che occupa la collina a ridosso del porticciolo è
uno dei paradisi del naturismo internazionale, il Domaine di
Heliopolis, con le sue villette sparse ed il piccolo villaggio con i
servizi essenziali (un mini market, la panetteria, alcuni bar e
l'ufficio postale); la terza, infine, è la riseva naturale del Domaine
des Arbousiers, con i suoi sentieri in mezzo al verde o bordeggianti le
scogliere che delimitano la costa dell'isola.
Appena sbarcati nel
piccolo porticciolo, allontanatosi il rumoroso motore del battello,
sarete immediatamente immersi in una dimensione inconsueta: la
pressochè totale assenza di mezzi di trasporto (sull'isola non si
possono traghettare nè auto nè moto e gli unici automezzi presenti
sono quelli necessari per i lavori della piccola comunità locale) e
l'assenza di illuminazione pubblica rendono particolare l'atmosfera
dell'isola, dove gli unici suoni udibili sono quelli del mare e del
vento e lo straziante vociare dei gabbiani. L'isola non dispone di
veri e propri alberghi bensì di residenze private adattate per
l'ospitalità e disseminate lungo la costa e l'interno. Abbiamo
soggiornato sull'isola nel periodo 25/28 aprile 2002 avendo la fortuna
di disporre di una villetta affacciata direttamente sul mare, immersa
nell'ombra verde dei pini, degli eucalipti, tra i profumi delle siepi
di mirto, corbezzolo e pitosforo. Nella grande veranda di Villa
Tanagra, con vista sulla baia di Port-Cros, battuta da un forte vento
di Mistral o accarezzata da una leggera brezza, ci è sembrato
possibile, forse solo per un attimo, pensare ad un'esistenza fatta di
giornate seduti a guardare passare le stagioni del mare, a cercare di
comprenderne i mutevoli umori, a definire in una tavolozza le
gradazioni dei blu e dei verdi dell'isola, a respirarne i venti, gli
odori.
Disposti a cerchio ad altitudini diverse attorno alla collina
si dipanano sentieri e strade in terra battuta o cemento sulle quali
si alternano splendide ville dai rigogliosi e curatissimi giardini
fioriti e residenze più modeste alcune delle quali probabilmente
abbandonate da anni, semisepolte dalla vegetazione. Salendo la
Perspective, che in ripida salita taglia diagonalmente il colle dal
porto al villaggio, si aprono vedute su Port-Cros e la costa francese;
in una notte di plenilunio, nel buio totale delle strade dell'isola,
le luci di Hyères e Le Lavandu, sfocate in lontanza, ci apparivano
come segnali innaturali di richiamo verso un mondo lontano,
dimenticato, distante dal nostro essere. Il sentiero che costeggia la
scogliera, lungo il quale si può tranquillamente passeggiare nudi,
bordeggiato dai carnosi fiori rossi e gialli dei Fichi degli
Ottentotti consente di godere appieno della natura dell'isola, con
vertiginose visuali sui fondali attraverso le limpide acque marine; il
percorso termina ad est sulla suggestiva scogliera de La Galère, con
il suo colore di oro rosso, e ad ovest, passato il porto, nell'unica
baia sabbiosa dell'isola, la Plages des Grottes, una piccola
insenatura protetta da un lembo di terra dove il nudismo è
obbligatorio e dove si può alternare il piacevole ozio sulla spiaggia
ad una partita di volley nel piccolo campo soprastante. Ideale per un
soggiorno breve, lontano dai luoghi comuni della vacanza,
preferibilmente in primavera o inizio estate, per una immersione
totale nella natura e per sentirsi pienamente liberi in un contesto
dove non c'è spazio per il superfluo.
Per completezza di informazione ecco come raggiungere le Iles d'or
Per raggiungere il porto di imbarco di Le Levandou dal confine italiano
di Ventimiglia proseguire lungo l'autostrada A8 in direzione Toulon-
Hyères fino alla deviazione in località Le Luc verso la A57 dopodichè
seguire le indicazioni per Hyères e da qui, lungo la strada costiera,
proseguire per Le Levandou.
Dal porto di Le Levandou regolare servizio di battelli verso le tre
isole della compagnia marittima Vedettes Iles d'or et Le Corsaire
(per gli orari, variabili a seconda dei giorni e delle stagioni,
consultare www.vedettesilesdor.fr)
Dove dormire
Durante il nostro soggiorno abbiamo sperimentato, direttamente o
indirettamente, Villa Marie-Jeanne (www.villamariejeanne.fr) , dotata
di sauna e biblioteca, che dispone di diversi appartamenti e studios,
e Villa La Reclusière (www.naturiste.com/brigitte), con le sue varie
dependences dotate di cucine, camere da letto e bagni.
Altre sistemazioni possono essere ricercate visitando il sito dell'Union des Commercants du Soleil Levant www.iledulevant.info.
Dove mangiare
Visto il periodo di bassa stagione, l'unico ristorante aperto era La
Brise Marine (www.labrisemarine.fr), dalla cucina discreta e le Pomme d'Adame nella piazzetta del villaggio
La panetteria sulla piazza principale del villaggio sforna
quotidianamente dell'ottimo pane e dei gustosi dolci. Come per gli
altri esercizi commerciali dell'isola (super mercato, bazar, alimentari, ecc.)
i prezzi sono decisamente più alti che sulla terra ferma.
Elena e Roberto
maggio 2002
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