Di per sé, questo articolo
sarebbe superfluo: come naturisti viviamo il più possibile nudi, nudi dalla
testa ai piedi, piedi compresi; però abbiamo constatato che nei campeggi
naturisti molte persone non sono veramente nude, perché portano calzature ai
piedi. Molte fotografie naturiste in riviste e calendari mostrano la stessa
situazione. Secondo noi il naturismo deve promuovere anche l’andare scalzi. Non
c’è motivo che la nudità non sia completa.
Il piede umano è stato inventato molto prima delle scarpe
ed ha sempre funzionato perfettamente. Quindi utilizzare calzature non è
naturale: tutti i tipi di calzature (quali più, quali meno) provocano danni ai
piedi. Il loro uso dovrebbe essere, come quello dei vestiti, limitato allo
stretto necessario. Il piede umano si adatta perfettamente a quasi tutti i tipi
di terreno: bisogna quindi riabituarlo a muoversi senza calzature. Camminare
scalzi è piacevole, dà un senso di libertà ed è molto salutare, sia per i
bambini che per gli adulti: nei primi contribuisce al corretto sviluppo dei
piedi, della colonna vertebrale e della postura, nei secondi al mantenimento di
quanto acquisito da bambini, oppure al recupero di una corretta andatura dopo
anni di vita calzata, oltre che a dare il buon esempio ai bambini.
Camminare scalzi è piacevole: ricordiamoci che il
contatto diretto con il suolo è l’esperienza tattile più forte che possiamo
vivere in ogni momento della giornata; è molto bello sentire l’erba soffice e
umida, il caldo e il freddo di una strada soleggiata solo a tratti, la
friabilità della terra e l’effetto di massaggio del fango tra le dita, come
pure la durezza delle mattonelle e la morbidezza di un tappeto.
I piedi vogliono sentire la libertà come gli occhi lo
sguardo libero. Il senso di libertà dei piedi nudi è bellissimo: ci si sente
più leggeri, in contatto più diretto con la Terra sulla quale viviamo. Siamo
quindi più coscienti del mondo nel quale ci muoviamo.
L’esercizio di camminare scalzi è molto salutare per
molteplici aspetti. Esso permette la sola andatura corretta: il piede è molto
più mobile che con le scarpe; lo si appoggia cautamente, lo si fa rotolare, si
smorzano tutti i colpi e si compensano le asperità del terreno. Si evita così
di farlo cadere pesantemente, come si fa quando si è calzati, nell’illusione
che le scarpe compensino i colpi. L’andatura morbida ha un effetto benefico
sulla colonna vertebrale, che guadagna mobilità. Camminando su terreni
irregolari si effettua un massaggio automatico che favorisce una buona
circolazione del sangue. L’andare scalzi impedisce lo sviluppo dei funghi, che
possono annidarsi solo nell’ambiente caldo e umido delle scarpe.
L’irrobustimento attraverso moderati stimoli di freddo allena la produzione di
calore corporeo e rinforza le difese. Il contatto diretto col terreno è
benefico anche a livello energetico.
I
nostri piedi possono diventare molto più robusti di quanto pensiamo:
abituandoli gradualmente a stare scalzi, i pericoli si riducono quasi a nulla e
sono molto inferiori ai danni provocati dalle scarpe; ci sorprendiamo di quante asperità del terreno
possono superare. Per quanto riguarda la
sporcizia, se si evitano i centri cittadini e si privilegiano i terreni
naturali, i piedi non si sporcano molto e lo sporco non è tenace: una lavata
con spazzola e sapone alla sera e sono di nuovo puliti.
La ricerca del contatto diretto con la Terra è un segno
di amore verso di lei. Viceversa, la suola delle scarpe ci separa da lei.
Se possiamo permettermi di dare qualche suggerimento: è
importante che chi allestisce e gestisce terreni naturisti tenga conto della
possibilità di percorrere tutto il terreno senza bisogno di indossare
calzature: bisogna per questo solo evitare di utilizzare sassi appuntiti, il
resto lo fanno i naturisti abituandosi alle asperità del suolo. Inoltre si
possono invitare i naturisti a stare scalzi indicandolo sui cartelli che
invitano alla nudità. Infine, siccome le immagini veicolano molte informazioni,
nello scattarle e nel pubblicarle si può prestare attenzione a prediligere
persone che sono completamente nude (piedi compresi).
Ultima riflessione: forse non è opportuno andare scalzi
dappertutto: bisogna sapere riconoscere i pericoli. Però sovente si può andare
scalzi anche fuori dai luoghi riservati al naturismo; ovviamene a casa, ma non
solo: specialmente chi vive in campagna e nei paesi ha la possibilità nella
stagione calda di trascorrere scalzo la maggior parte del tempo libero senza
incorrere in pericoli. Fuori dagli ambienti naturisti dobbiamo investire un po’
di coraggio nella libertà del contatto sensibile con il suolo, ma riceveremo di
ritorno molto benessere e fiducia in noi stessi. Ora andiamo verso la stagione
calda: forza, andiamoci il più possibile nudi, quindi anche scalzi!
Per ulteriori informazioni, specialmente per approfondire
gli aspetti salutari, possiamo consigliarvi i tre siti internet seguenti:
www.barefoot.esmartweb.com/itindex.htm; www.nati-scalzi.org;
www.unshod.org/pfbc. Notevole successo riscontrano in Germania i parchi con
circuiti da percorrere scalzi, con tutti i tipi di terreni; informazioni sul
sito www.barfusspark.info. Potete inoltre richiedere una documentazione scritta
a Franca e Francesco Ballardini (ANITA Lombardia Ovest).
Albina e Andrea Grasselli